La carta patinata viene utilizzata in tantissimi campi e le sue caratteristiche sono così particolari che è quasi impossibile non notarla.
Lucida e levigata su un lato (in questo caso vengono chiamate cromo), se non su tutti e due, è più spessa di un foglio di carta regolare, più resistente e liscia al tatto, sia nella sua classica versione bianca sia che nelle varie declinazioni colorate.
Tipica di riviste illustrate, etichette, cartellini, libri fotografici, tesi di laurea e carte di imballaggio, viene spesso impiegata anche in ambito alimentare: è bella da vedere, spesso molto elegante, efficiente e sempre performante. Ecco perché viene scelta per tanti lavori di stampa!

La sua realizzazione passa attraverso un mix di acqua, additivi, pigmenti e sostanze leviganti, uniti a formare una patina applicata ai fogli standard: il suo spessore può variare, andando da un minimo di 5 a un massimo di 25 g/m², così come il suo grado di lucidità (dai 10 agli 80 gloss).
Sul mercato, infatti, sono presenti tre tipi diversi di carta patinata: cioè, lucida, satinata e opaca. La carta patinata opaca, in particolare, è molto apprezzata per la sua delicatezza e per la capacità di riproduzione di stampa quasi perfetta.

Da cosa deriva questa capacità?
Da una minore disponibilità a far passare l’inchiostro, che viene assorbito in misura inferiore e non si espande sulla carta: ne derivano tratti puliti e nitidi, colori vibranti e fedeli al soggetto di partenza, anche nel caso di stampe fotografiche molto grandi e complesse. 
Come effetto collaterale positivo, le caratteristiche di questo tipo di supporto permettono di risparmiare inchiostro, con una ricaduta importante dal punto di vista economico.

All’interno del nostro catalogo sono presenti carte lucide e semilucide, gloss Fedrigoni e alcuni alternative completamente matt: non mancano anche carta patinata riciclata e versioni ultra lucide.
Per maggiori informazioni visita la nostra categoria dedicata!